Ritratto di Mirella Pisani, con occhiali e rossetto rosso

La Death Doula · Mirella Pisani

“Ho dovuto morire un paio di volte per imparare a dare valore alla vita e quando parlo di morire non parlo di cessare di esistere. Ci sono situazioni che uccidono il tuo spirito e muori anche se respiri.”

Mario Benedetti
Parliamone

Chi sono

Mi chiamo Mirella, ho 55 anni.

E sono diventata quella figura professionale che negli anni passati avrei tanto voluto avere accanto. Quando improvvisamente ho perso mia sorella, quando lentamente ho perso mio marito, quando dolcemente ho perso mio padre, quando traumaticamente ho perso mia madre.

La morte mi ha tolto più di quanto mi aspettassi e la vita mi ha dato più di quanto io abbia chiesto: coraggio, forza, determinazione, empatia.

Io ho aggiunto formazione e motivazione, e sono diventata una Death Doula.

La Death Doula

Un’ostetrica della morte

Douladal greco
“Donna che si prende cura di un’altra donna”. È una figura che si occupa del benessere della donna e dell’intera famiglia, dalla gravidanza al primo anno di vita del bambino.
Deathdall’inglese
“Morte”. La Death Doula è una doula di fine vita, un’ostetrica della morte, una coach emotiva di fine vita.
  • Supporto emotivamente e umanamente i malati terminali.

    Perché quando “non c’è più niente da fare” ci sono ancora molte cose da fare.

  • Sostengo i familiari dei morenti nel lutto anticipato e nella creazione di momenti significativi per l’addio.

    Perché ogni addio è un seme che piantiamo e che fiorirà col tempo.

  • Accompagno la famiglia nel processo di elaborazione del lutto.

    Perché ogni passo porta verso la luce del ricordo, dove il dolore si trasforma in gratitudine.

  • Assisto chi vive con la paura di morire, trasformando la paura in un’opportunità per vivere con maggiore consapevolezza e serenità.

  • Promuovo la Death Education.

    Perché solo affrontando ogni aspetto della morte possiamo apprezzare il valore di ogni attimo che ci è stato dato.

“Non posso evitare la fine, ma posso rendere il viaggio meno spaventoso.”

Servizi

Cosa possiamo fare insieme

  • Accompagnamento al Fine Vita

    Per la persona e i familiari

    A chi è rivolto? Chi sta affrontando una malattia terminale o la fase finale della vita.

    Quando si arriva alla fine del viaggio, il corpo che cede è solo una parte della storia. La parte più pesante è spesso quella invisibile: l’archivio dei rimorsi, i “se solo avessi detto”, la paura di essere un peso e il senso di colpa di chi resta a guardare, paralizzato dalla sensazione di non fare mai abbastanza.

    Io entro in stanza in quel momento, quando le parole s’incastrano in gola e la stanchezza diventa schiacciante. Non porto risposte magiche, ma creo uno spazio sicuro in cui ogni emozione — anche la più scomoda — può finalmente trovare casa. Aiuto la persona a sciogliere i nodi rimasti in sospeso, a riordinare i ricordi, a dare un nome ai desideri e a fare pace con le proprie fragilità. E accanto a lei, tendo la mano ai familiari: libero le loro spalle dal macigno del senso di colpa, trasformando l’ansia dell’assistenza in pura presenza.

    Attraverso la pianificazione delle volontà, l’ascolto profondo e la cura dei dettagli invisibili, restituisco al tempo che resta la sua dignità. Perché quando la tempesta medica e burocratica si placa, ciò che rimane è la vita che si congeda: e merita di farlo nell’amore, nella chiarezza e nel rispetto.

  • Elaborazione e Sostegno al Lutto

    Per chi resta

    A chi è rivolto? Familiari e persone care che stanno attraversando una perdita.

    Quando il sipario cala e il funerale si conclude, per il mondo attorno la vita riprende veloce. Per chi resta, invece, comincia il tempo più difficile: quello in cui la casa si fa improvvisamente troppo silenziosa e il vuoto prende la forma di un’assenza fisica, quasi palpabile.

    In quel momento affiorano le domande più feroci: “Avrei potuto fare di più?”, “Perché provo rabbia?”, “Come si fa a continuare a vivere senza tradire chi non c’è più?”.

    Il lutto non è una malattia da curare né una casella da spuntare in fretta per “andare avanti”. È un territorio sconosciuto che chiede solo di essere attraversato, con i propri tempi e senza giudizio.

    Io rimango lì, quando tutti gli altri se ne sono andati. Offro uno spazio protetto in cui dare voce al dolore, alla rabbia, al sollievo persino — quell’emozione inconfessabile che spesso porta con sé un peso enorme. Cammino al fianco dei familiari per aiutarli a riorganizzare i giorni, a costruire nuovi riti di memoria che abbiano un senso profondo e a trasformare l’assenza in un’eredità d’amore con cui poter tornare a respirare.

  • Consultoria sulla Paura della Morte

    Thanatofobia e Prevenzione

    A chi è rivolto? Chi prova ansia verso la morte o vuole prepararsi con calma.

    Mettiamo da parte l’idea della morte fino a quando non ci piomba addosso, come se non nominarla potesse proteggerci. Ma il tabù non cancella la paura: la cova nel buio. Si insinua come un’ansia sottile di notte, come la sensazione di non avere più abbastanza tempo o come il terrore di perdere il controllo su come andranno le cose.

    Accolgo chi avverte questo peso e desidera esplorarlo in un ambiente protetto, libero da giudizi e pietismi. Insieme decostruiamo l’angoscia dell’ignoto e le diamo una forma gestibile. Trasformiamo l’ansia in consapevolezza e il terrore in pianificazione concreta — dalle disposizioni anticipate di trattamento ai desideri più intimi su come vorremmo essere ricordati.

    Perché guardare in faccia il limite non serve a pensare di più alla morte: serve a smettere di averne paura e ricominciare a vivere il presente con un’intensità del tutto nuova.

Modalità

Dove e come ci incontriamo

Non ho un timbro del cartellino e non ti dirò mai di riprovare dopo il fine settimana.

  • Al telefono o via videochiamataSe sei lontano, se preferisci restare sul tuo divano in pigiama o se semplicemente hai bisogno di parlare subito. La presenza non si misura in chilometri.
  • Di personaSe la distanza lo permette e hai bisogno di una mano reale da stringere nella stessa stanza.
  • Mattina, pomeriggio, sera. Sabato e domenica compresiQuando l’ansia o la perdita bussano alla porta, la risposta non può essere “richiami lunedì alle 9”. Io ci sono quando serve.

La morte e il dolore non rispettano i giorni festivi e non aspettano in una sala d’attesa. Quando arrivano occorre solo affrontarli.

Il libro Femminatanta di Mirella Pisani tenuto in mano davanti a un albero in fiore e al cielo azzurro

Il mio libro

Femminatanta

Storia di una stuntwoman

Un libro autobiografico, dolorosamente ironico, in cui racconto la mia vita trascorsa proprio come una stuntwoman: tra impatti emotivi, tuffi nel vuoto cosmico e scene psicologiche pericolose dovute a difficoltà e lutti.

Al termine della mia carriera da caregiver, proprio durante il Covid, quando molti hanno perso lavoro, soldi e speranza, io ho trovato una nuova consapevolezza e un nuovo equilibrio.

Figlia di due genitori nati e cresciuti in un’epoca in cui ancora non esistevano il dialogo e la resilienza, madre di due adolescenti vittime del loro dolore e cura per il mio, con coraggio, forza e ironia scopro di avere ancora tanta vitalità, tanta carne, tanta femminilità e tanta voglia di vivere. E divento Femminatanta.

Questo romanzo è un inno alla vita attraverso il racconto della morte, un invito a godere di ciò che si è anziché di ciò che si ha. È la speranza che ogni donna trovi il suo rossetto rosso per affrontare le difficoltà della vita.

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Come funziona

Un passo alla volta

  1. 1

    Mi scrivi o mi chiami

    Anche solo per capire se posso esserti utile. Su WhatsApp, al telefono o su Instagram: come ti viene più facile.

  2. 2

    Ci conosciamo

    Un primo colloquio per ascoltare la tua storia e capire di cosa hai bisogno. Al telefono, in videochiamata o di persona.

  3. 3

    Camminiamo insieme

    Costruiamo un percorso su misura, con i tuoi tempi. Non ci sono tappe obbligate: si va avanti un passo alla volta.

Domande

Domande frequenti

Cosa fa una death doula?

Accompagno chi si avvicina alla fine della vita, chi gli sta accanto e chi resta. Non mi occupo di cure mediche: offro presenza, ascolto e aiuto concreto per vivere questo passaggio con meno paura e più consapevolezza.

Sei una psicologa?

No. Sono una death doula: il mio è un accompagnamento umano ed emotivo. Può affiancare, ma non sostituisce, il lavoro di medici, infermieri e psicologi.

A chi ti rivolgi?

A chi sta affrontando una malattia terminale o la fase finale della vita e ai suoi familiari, a chi sta attraversando una perdita, a chi prova ansia verso la morte o vuole prepararsi con calma.

Possiamo sentirci anche a distanza?

Sì. Al telefono o in videochiamata, se sei lontano o se hai bisogno di parlare subito. Oppure di persona, se la distanza lo permette. Mattina, pomeriggio o sera, sabato e domenica compresi.

Quanto costa?

Ogni percorso è diverso, perché ogni storia lo è. Scrivimi o chiamami: ne parliamo insieme e troviamo la forma giusta per te.

Contatti

Parliamone.

Scrivimi o chiamami, anche solo per capire se posso esserti utile. Il primo passo è una chiacchierata.

+39 389 137 0492